E' fin troppo facile ora rivolgersi ai "comunisti" nostrani e dire: ve l'avevo detto!. Ma dubito che questa "sinistra" fatta di dilettanti allo sbaraglio, senza progetti ne strategie, possa capire la (ennesima) lezione. Rifondazione è uscita sconfitta dalle urne dappertutto ma a Caltanissetta i dati indicano, più che un arretramento, una disfatta. Ci sarà pure un motivo? Una responsabilità? Che non sia da ricercare nella scarsa attenzione data dagli organi di informazione alle "ragioni" della "lista anticapitalistica" come vuole farci credere il funambolico segretario di quel partito, o alle pressioni mafiose (?) che hanno indotto l'elettorato a cedere alle logiche del "voto di scambio". Ma davvero pensate che le acrobatiche scelte del vostro partito non abbiano inciso sulla credibilità della vostra (oltretutto confusa) proposta politica?
Andiamo per ordine. Consci che anni di appiattimento e di totale subordinazione alle scelte delle amministrazioni di centrosinistra che si sono succedute al comune e alla provincia non promettevano nulla di buono vi siete presentati - nelle settimane precedenti la campagna elettorale - col volto degli antagonisti puri e indisponibili a qualsiasi accordo con chiunque si fosse "sporcato le mani" con la giunta Messana.
Vi siete reinventati una battaglia per la ripubblicizzazione dell'acqua riuscendo perfino a fare dimenticare alla città le responsabilità vostre e delle vostre amministrazioni "amiche" nella privatizzazione di questo come di tutti gli altri beni e servizi.
Avete pontificato - nei comizi e sui giornali - contro i comitati di affari trasversali ai due opposti schieramenti e... poi ... quando si è trattato di dover scegliere fra la logica continuazione di quella battaglia di principio e il profumo di un buon piatto di lenticchie, vi siete - come sempre - lasciati incantare dal luccichio di un assessorato, seppure virtuale e a rischio di depennamento, ma pur sempre un assessorato!
E allora, Fiorella Falci, che fino al giorno prima "aveva la lebbra", di colpo diventa il candidato dei "comunisti". Il suo programma, il programma della discontinuità (ma no... di più... quasi lo stesso programma di Rifondazione).
E siccome qualcosa bisognava pure concederla alle oneste persone di sinistra che avrebbero potuto avere qualche dubbio sull'opportunità di mettere la propria faccia al servizio di tale giravolta, eccoli a suonare le fanfare di una democrazia partecipativa fatta di comitati di quartiere e di "osservatori", di trasparenza e di controllo popolare.
Ma come il PD che (insieme al PDL) ha imposto il restringimento della democrazia inventandosi premi di maggioranza e sbarramenti, che dovrebbe essere denunciato come partito antidemocratico responsabile dell'esclusione di milioni di elettori dal diritto di essere rappresentati, diventa il partito della partecipazione democratica? Ma per i nostri ineffabili "comunisti" nostrani tutto questo non ha importanza. Loro si accontentano di poco. Di un assessore a tempo. Di un "osservatore", guardone democratico delle decisioni che altri sono legittimati a prendere.
Ma siccome alla fine la politica è una cosa per gente seria e Fiorella Falci il sindaco vuole farlo - comunque sia - eccoci con una bella squadra in cui spiccano Giovanna Candura, Alfonso Cicero, Sergio Iacona (che nulla hanno a che fare con una sinistra seppure moderata), conclusione prevista da tanti ma non dai lungimiranti dirigenti di Rifondazione.
Immagino che troveranno il modo - arrampicandosi sugli specchi - di giustificare la conclusione della loro fallimentare scelta, magari con una nuova inversione di rotta, tacitando quanti si domanderanno se valeva la pena spendersi al servizio dell'ennesima amministrazione "amica" che - se eletta - segnerà un arretramento perfino nei confronti della pur moderata giunta Messana. Da parte mia un consiglio me lo sento di dare. Chiedano scusa ai loro elettori di sinistra e si ritirino a coltivare gerani. Caltanissetta ha molto più bisogno di davanzali fioriti che di buggerati dirigenti di una sinistra senza spina dorsale.
L'idea di coltivare "Gerani o Margherite" è già nel programma elettorale con manodopera solidale e volontariato camuffato da Cooperazione quello che i moderati chiamano paartecipazione diretta alla democrazia "Democrazia Partecipata"
RispondiEliminaAbbiamo bisogno di dirci e di dire cosa vogliamo essere. Un partito Politico qualunque esso sia ha senso se riesce a dire e rappresentare quello che dice e quello che vuole essere. Il problema non è quello di stare insieme e con chi, ma di dire quale bene comune per la città , cosa fare, e con quale risorse.
RispondiEliminaQuesta giunta ha superato le barriere ideologiche il Sindaco uomo o donna che sia è già di "centro destra" nessuno dei soggetti politici di sinistra sarà in questa giunta "neanche da quardone"
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